Viaggio nei giardini inglesi ... un anno dopo

“L’esistenza per ogni individuo non è altro che un viaggio, un dono prezioso capace di riservare una moltitudine di emozioni” (Tratto dal libro “Viaggio Segreto nei Giardini” di Caterina Angela Contu)

Ed è così che anche il mio viaggio, di lavoro e studio, nel nord dell’Inghilterra si è trasformato in una sorta di passaggio, sia fisico che emozionale, alla scoperta di un mondo che avevo già iniziato ad esplorare attraverso le mie ricerche.

Ma come è facile immaginare, le molteplici e travolgenti sensazioni che scaturiscono nel percorrere i luoghi, assaporandone suoni, profumi e colori, sono ben altra cosa, rispetto alle, seppur suggestive e minuziose, descrizioni riportate sui testi.

Ragion per cui i Giardini inglesi si sono rivelati un’autentica scoperta, un susseguirsi di emozioni, capaci di generare una nuova visione su ciò che essi hanno rappresentato, secoli or sono e su ciò che rappresentano ancora oggi.

Lancelot Cability Brown

Il Giardino è un luogo magico legato al mito del "Paradiso terrestre", che si è evoluto nel tempo in modo diverso a seconda dei luoghi e delle epoche.

In epoca Rinascimentale, i Giardini, raccogliendo tutta l’eredità del passato, raggiunsero il loro massimo splendore, risultando luoghi di rappresentanza per la villa o il palazzo che accoglievano.

Per secoli furono luoghi di svago, destinati alle passeggiate e ai giochi, agli incontri amorosi e alle battute di caccia. Un microcosmo perfetto di suoni e profumi, animati da sempreverdi dalle forme labirintiche e specie fiorite dalle inebrianti profumazioni. L’Ars topiaria, introdotta dai romani, venne ripresa con maestria, allo scopo di plasmare siepi di Bosso e Alloro, dando all’uomo l’illusione di poter modellare la natura a proprio piacimento. All’interno di tali Giardini anche la presenza dell’acqua garantiva effetti sonori e ludici, capaci di sorprendere ed emozionare.

Tali composizioni influenzarono le grandi corti europee che iniziarono a realizzare sontuosi Giardini imperiali, come accadde in Inghilterra dove, nei primi del XVIII° sec. ,vennero creati straordinari Giardini e Parchi in cui forme sinuose, seguendo le morfologie dei terreni, servivano a rievocare profili naturali.

Ma se è vero che da un lato i Giardini inglesi privilegiavano linee più morbide e forme spontanee, capaci di rievocare il fascino della natura è anche vero che tali composizioni si arricchivano anche di forme regolari e geometriche realizzate con siepi scolpite secondo l’Ars topiaria. Forme spontanee armoniosamente accostate a linearità geometriche, atte a creare una serie di ambienti, come una sequenza di “stanze” che, aprendosi l’una sull’altra, accolgono al loro interno, diverse specie fiorite, sapientemente inserite in modo da sembrare casuali, ma a cui corrisponde una precisa scelta compositiva, avente lo scopo di rievocare il fascino dei campi in fiore.

Levens Hall Gardens

Levens Hall Gardens

Levens Hall Gardens

Levens Hall Gardens

Gli incantevoli Giardini inglesi contemporanei continuano a conservare splendidamente tale antica tradizione e anche nelle piccole composizioni prevale la ricerca di ordine, richiamato da perimetri regolari che accolgono bellissime aree a prato e fioriture.

Durante il mio viaggio, tra gli splendidi Giardini visitati, merita un ruolo speciale il bellissimo Giardino di Levens Hall, che ho avuto l’opportunità di esplorare completamente da sola, ritrovandomi a vagare fra sculture vegetali gigantesche e aiuole labirintiche dalle coloratissime fioriture. Un’esperienza davvero unica, grazie alla magia trasmessa da questo Giardino, che viene curato nei minimi particolari e che contiene siepi di bosso tra le più grandi al mondo.

E come non ricordare l’incontro con Frank Lawley a Hertenton House nel suo fantastico Giardino, creato da lui e la moglie secondo precise logiche compositive che si legano alla teoria del colore e in cui vengono rappresentati il sorgere del sole e la notte stellata, attraverso un’accurata selezione di specie che solo l’Amore e tanta pazienza hanno reso possibile. Ancora oggi è il Sig. Lawley ad occuparsi della manutenzione del giardino, che rappresenta non solo la sua più grande opera, ma la sua stessa vita.

Herterton House Gardens

Herterton House Gardens

Herterton House Gardens

Nel parlare di Giardini inglesi è necessario però distinguere ciò che accadde in ambito urbanistico o meglio paesaggistico, in cui le composizioni vanno pensate ad una scala più ampia, con l’obiettivo, già nel ‘700, di tutelare e salvaguardare la campagna inglese.

Tra i più celebri paesaggisti inglesi, che operarono in tale direzione, merita di essere ricordata la prodigiosa opera di Lancelot ”Capability” Brown, un celebre maestro del paesaggio vissuto nel ‘700, che meglio di altri ha saputo far tesoro delle conoscenze e della pratica acquisiti negli anni, fin da ragazzo. Con le sue idee riuscì ad influenzare le più importanti corti inglesi realizzando soluzioni compositive sorprendenti, che ancora oggi è possibile ammirare a Stowe, Hampton Court Palace e in molti altri luoghi di prestigio.

Attraverso il suo modo innovativo di modellare il paesaggio egli riuscì a plasmare luoghi di straordinaria bellezza, inserendo linee e movimenti dalle sembianze naturali, facendoli apparire in totale continuità con il paesaggio e con la campagna inglese. Un fascino autentico, dominato da colline e praterie sconfinate, da altopiani che sembrano perdersi all’infinito, oltre lo sguardo umano, che egli ha saputo valorizzare e al contempo proteggere.

Un'opera che esprime un profondo rispetto e sensibilità per la natura e il desiderio di poterla ammirare continuamente garantendo, al contempo, la protezione degli spazi privati adiacenti alle ville e ai palazzi. La campagna inglese è infatti un’immensa area a pascolo, dove pecore e mucche si muovono indisturbate e sono parte integrante del paesaggio stesso, che si estende fino a ridosso delle proprietà abitate. Brown riuscì a garantire una totale continuità tra parterre privati e campagna, grazie alla formazione di piccole scarpate in cui la realizzazione di piccoli muri, mascherati dai profili naturali, impedivano alle pecore di invadere gli spazi privati, senza l’uso di recinti o barriere, come accade ancora oggi.

Alnwick Castle

Durante il mio viaggio ho potuto osservare da vicino tali soluzioni e visitare alcuni dei suoi meravigliosi lavori, apprezzando ancora di più il suo genio. Percorrendo i luoghi della sua infanzia, dove egli iniziò ad applicare le sue idee è possibile lasciarsi affascinare da ciò che probabilmente ha ispirato le sue composizioni.

Kirkharle Lake

Luoghi meravigliosi e innumerevoli Giardini, in cui è possibile scoprire principi compositivi e storie, che spesso si intrecciano con straordinari racconti d’Amore e di vita.

Questo antico popolo di esploratori ha saputo conservare gelosamente, nel tempo, la preziosa Arte dei Giardini e l’antica Arts topiaria apprezzabile, sia all’interno dei Giardini storici, che conservano sculture gigantesche in bosso di straordinaria bellezza, sia all’interno dei Giardini privati realizzati in epoca più recente, che continuano a mantenere un ruolo fondamentale nella vita quotidiana.

Immersi in questi contesti incantevoli, tra passato e presente è possibile cogliere quanta passione ed amorevoli cure vengono dedicate ai Giardini. La fatica e il tempo, di cui necessitano, si tramutano in nuove forme di energia, in una ricchezza interiore capace di arricchire il cuore e la mente, generando un’autentica serenità.

Il Giardino inglese rappresenta un microcosmo ideale dove, tra varietà di Aceri, Ortensie e siepi di Bosso, si continua a coltivare quell’antico rapporto primordiale che, da secoli, lega l’uomo alla natura.

Tags: giardini, storia, giardini da visitare

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