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Cenni storici sulle origini del Tempio e l’evoluzione delle tipologie e forme costruttive delle abbazie Cistercensi

Le forme e le tipologie costruttive utilizzate dall’uomo fin dalla preistoria, consentono di capire lo sviluppo antropologico e l’evolversi dei sistemi costruttivi utilizzati, capaci di decifrare modi di vita attraverso la conoscenza e comprensione dei luoghi realizzati per la protezione dalle intemperie o per scopi difensivi, o per l’architettura funeraria.

Forme e materiali capaci di, a seconda le epoche, adempiere ad esigenze e funzioni diverse. Attraverso un viaggio di secoli appare chiaro come poco sia stato lasciato alla casualità e come regole compositive, relazioni numeriche, rapporto con il paesaggio siano e sono ancora oggi i cardini della composizione spaziale e matrice architettonica.

„Anche le arti pittoriche e scultoree, l’uso di forme e colori, possono raccontare molto di un popolo.“

Per capire e conoscere l’evoluzione e il significato delle forme tipologiche e costruttive dei luoghi sacri o di culto è necessaria una indagine storica capace di proiettarci indietro nel tempo, all’epoca in cui grandi civiltà dominavano terre e mari, all’epoca dei grandi palazzi, di luoghi eretti con grande maestria e atti a celebrare divinità olimpiche e misteriche. Territori diversi e civiltà lontane, dal passato glorioso che, come quella nuragica in Sardegna, continua a stupirci con la complessità ed il fascino delle sue architetture e dei suoi riti, in parte ancora sconosciuti. Dall’epoca dei grandi palazzi ai templi greci, fino allo sviluppo delle basiliche romane, originariamente destinate a scambi commerciali. Il passaggio dal culto pagano a quello cristiano, l’evoluzione del luogo sacro, atto a celebrare una nuova fede, portò alla elaborazione e continua evoluzione dei luoghi religiosi, non più destinati a sacrifici o ad alloggiare sculture divine, ma ad accogliere fedeli e pellegrini e a celebrare la parola di Dio.

Durante il passaggio dal periodo Tardo Antico al Medio Evo si acquisì un rapporto diverso con i materiali da costruzione, inteso come esaltazione della forza materica del muro.
L’edificazione delle prime abbazie avvenne durante lo stile Romanico (XI- XII sec.),
per poi evolversi nello stile Gotico (metà XII sec. Fino al XIV sec.), attraverso il perfezionamento delle tecniche costruttive ed in particolare con l’esigenza di slancio verso l’alto della campata. Lo stile cistercense porterà al gotico. caratterizzato dall’uso di archi rampanti, contrafforti e archi ogivali e al passaggio dall’uso della volta a botte a quella a crociera con costoloni.
Questi stili si svilupperanno in modo diverso in Europa ed in alcuni casi daranno origine a forme ibride. Il passaggio da uno stile ad un altro avvenne non solo attraverso l’evoluzione delle tecniche costruttive e statiche, ma dipese anche da sensibilità diverse nei confronti degli spazi, degli elementi materici, da nuove esigenze funzionali ecc.. Anche l’uso della luce rappresentò un elemento architettonico importante nelle abbazie cistercensi, quale legame con i fedeli. Per i cistercensi la luce era bianca, per cui i vetri impiegati erano bianchi e le aperture alte in modo che la luce non venisse ostacolata al suo passaggio.

In questo contesto operarono i cavalieri templari, a cui molti attribuiscono lo stile gotico. E’ indubbio che questi cavalieri non solo frequentassero le abbazie ma avevano, in alcune di esse, il loro quartier generale. Inoltre la loro vicinanza con Bernardo di Clairvaux, rende possibile una loro piena attività nella realizzazione delle fabbriche monastiche cistercensi, poiché ad essi venivano riconosciute doti che ne facevano grandi esperti in molti campi, non solo militare, bancario e diplomatico.

Fin dalle epoche antiche, gli aspetti cerimoniali e funzionali, lo svolgersi della vita quotidiana, erano serviti da matrice compositiva ed avevano regolamentato lo sviluppo dei villaggi e delle architetture sacre. L’elemento dell’acqua, tanto caro alle civiltà nuragiche, era ugualmente vincolante per la nascita delle fabbriche monastiche cistercensi. Anche la chiusura o l’apertura verso il paesaggio, l’esigenza di proteggersi da condizioni climatiche rigide, l’uso di mura difensive, erano aspetti che si esternavano con soluzioni costruttive specifiche.
Nessuna forma o elemento architettonico era lasciato alla casualità, ma regolato da una logica compositiva che è stata capace di tramandarci la cultura e le conoscenze di questi popoli, e anche le tecniche costruttive che hanno consentito a questo patrimonio artistico e manufatti architettonici di resistere nel tempo, sopravvivendo ad eventi bellici e calamità naturali per essere la testimonianza della grandiosità di queste civiltà.

Evoluzione del Tempio

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