[GIARDINI DA VISITARE] I giardini moreschi dell’Alhambra

Alhambra de Granada

Tra gli antichi sfarzi degli splendidi Palazzi moreschi, in uno scenario che rievoca le fiabe orientali ecco incastonato il gioiello più bello, un Giardino che avrà il potere di condurvi indietro nel tempo, all’epoca dei grandi sultani.

La visita dei Giardini ha origine dal Palazzo, attraverso patii e linee d’acqua, all’interno delle sontuose sale decorate, che a loro volta si aprono al Giardino. L’architettura moresca rappresenta la perfetta simbiosi tra geometria e forme della natura, attraverso un equilibrio armonioso, quale ricerca della perfezione cosmica.

Il complesso dell’Alhambra inizio ad essere costruito tra il 1248 ed il 1354, durante il regno di Al Ahmar e nel tempo subì numerosi ampliamenti. In origine l’edificio venne edificato con sembianze di fortezza per poi, nel tempo, tramutarsi in un vero e proprio palazzo. Nonostante le trasformazioni subite è giunta fino a noi tutta la meraviglia dello stile moresco, compresi i Giardini, che seppur hanno visto sostituire alcune delle piantumazioni originarie, hanno mantenuto lo spirito ed i principi compositivi con cui erano stati concepiti.

All’interno degli ambienti imperiali si alternano sale quadrate coperte da cupole a pianta circolare o ottagonale, che richiamano la perfezione cosmica ed il forte simbolismo presente in queste architetture, come anche nel Giardino, nelle vasche e canali d’acqua

Nel Patio dei Mirti, l’acqua diventa una grande vasca in cui si affacciano bordure di mirti profumati.

In particolare ritroviamo la rievocazione del Giardino persiano sia all’esterno che all’interno, come ad esempio nel Cortile dei Leoni, in cui due canali d’acqua centrali, suddividono lo spazio del patio in quattro con la celebre fontana, ubicata nel punto di intersezione, cinta da 12 leoni che rappresentano le dodici tribù di Israele.

Una caratteristica dei giardini moreschi era lo scarso impiego delle fioriture, a causa del clima arido, i cui cromatismi venivano sostituiti dai colori delle superfici maiolicate.

Il passaggio armonioso dal Palazzo ai Giardini, avviene tra siepi e fontane. I Giardini seguono delle linearità e si sviluppano su terrazze, sempre accompagnati da canali e specchi d’acqua, collegati ad una fontana circolare, simbolo di perfezione celeste.

Poco distante dal complesso dell’Alhambra si trova la residenza estiva degli emiri, il Palazzo di Generalife, risalente a circa il XIII sec. In origine i due complessi erano collegati da un portico, ormai andato perduto e attualmente è raggiungibile facendo una lunga passeggiata tra i Giardini.

Questa dimora estiva era stata concepita come un luogo di svago e riposo, caratterizzato dalla presenza di scenografici Giardini, rievocanti luoghi paradisiaci. Seppur si sono perdute le piante originarie, l’impianto e il sistema di canalizzazioni moreschi, sono giunti fino ai nostri giorni, consentendoci di apprezzare questa meravigliosa opera.

I Giardini vennero realizzati lungo terrazze, che si inerpicano sulla collina, ed accompagnati da una sequenza articolata e pittoresca di siepi, vasche e canali d’acqua, aperti verso il paesaggio circostante. Anche in questo caso la presenza dell’acqua rievoca temi religiosi, in quanto simbolo di purezza, che gli arabi, con grande maestria hanno saputo canalizzare, creando cisterne di raccolta e ingegnosi impianti idrici. Gli ambienti del palazzo si aprono sul Giardino creando salotti estivi, e scorci incorniciati da archi e colonnati, in cui si odono suoni e profumi.

Vorrei terminare la visita dei Giardini moreschi svelandovi un’ulteriore particolarità. All’interno dei patii dei Palazzi, le specie inserite dovevano rigorosamente non sovrastare la visuale delle decorazioni dei loggiati o degli ambienti ad essi prospicienti, per tale motivo venivano scelte soprattutto siepi o basse fioriture. Mentre nel Palazzo Real Alcazar a Siviglia, nel Patio de las Doncellas (vedi ultima foto allegata) vennero inseriti degli alberi di agrumi, ma posizionati a quota ribassata rispetto al passaggio della linea d’acqua, affinché le chiome non interrompessero la visione prospettica delle facciate e anche per consentire al sovrano di raccogliere i frutti, durante la passeggiata, semplicemente tendendo la mano.

INFORMAZIONI

Per assicurarvi la visita al Palazzo e ai Giardini dell’Alhambra, consiglio di prenotare on-line, con largo anticipo. Un altro consiglio è di entrare nell’Alhambra almeno 1 o 2 ore prima, rispetto all’orario di prenotazione, in modo da poter visitare senza affanno la prima parte dei giardini e la fortezza dell’Alcazaba e poter arrivare all’ingresso del Palazzo per tempo.

Real de la Alhambra 18009 Granada, Spain
Sito web: www.alhambra-patronato.es / www.alhambra.org
Telefono: +34 958 027 971 / +34 958 918 029

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