Recupero e restauro edificio storico

"L’intervento rientra in un programma di tutela e salvaguardia, avente come obiettivo la valorizzazione del tessuto del centro storico e delle tipologie costruttive tipiche della cultura storico-architettonica locale, attraverso l’uso di materiali “locali” e “naturali”, ed il recupero di quelli originari (sia nelle coperture, incluse le orditure dei solai; sia in facciata, compresi eventuali elementi decorativi)."

LOCALIZZAZIONE: LODE' (NU) 2014

Introduzione

Questi interventi rappresentano l’occasione per restituire un tessuto urbano, capace di trasmettere i valori dell’identità locale nonché una nuova vitalità a luoghi altrimenti destinati a rimanere in uno stato di abbandono e decadimento progressivo, consentendone la sopravvivenza nel tempo a testimonianza, per le generazioni future, del grande valore rappresentato dal patrimonio edilizio locale. L’edificio, di proprietà del Comune di Lodè è ubicato nel centro storico del paese.

Trattasi di un edificio originariamente costruito, in parte, sulla roccia utilizzando la pietra tipica del luogo, posata ad “opus incertum”, e lasciata a faccia vista. Per tale ragione è meglio conosciuto come “la casa sulla roccia”. Si compone di un ambiente al piano terra e di un piano primo, divisi da un solaio costituito da travi in legno e tavolato in castagno. La copertura è a capanna, a due falde, tipica della tradizione locale residenziale, realizzata con struttura lignea, incannicciato e manto di tegole.

Prima dell'intervento

La Nuova Sardegna 14 Maggio 2018 Prima dell’intervento l’edificio presentava un evidente stato di degrado che si estendeva dalla copertura, con parti crollate, alle murature, in cui erano presenti importanti lesioni e sconnessione fra gli elementi lapidei, dovuti presumibilmente all'azione del tempo e delle piogge, che hanno portato al deterioramento delle malte e conseguente progressiva riduzione della capacità legante delle stesse e quindi della resistenza delle strutture. In copertura, alcune porzioni di tegole ed incannicciato, erano crollate nel solaio sottostante. Gli elementi strutturali lignei, sia della copertura che del solaio interno, apparivano in pessimo stato di conservazione e risultavano sconnessi anche gli elementi costituenti il tavolato del solaio interno. Gli infissi in legno, erano mancanti nelle finestre, mentre le porte, ormai fatiscenti, erano state rinforzate con tavole inchiodate, per impedire l’accesso all'interno dell’edificio. Questa condizione costituiva un rischio anche per l’incolumità dei passanti.

Soluzione progettuale

L’intervento ha riguardato il consolidamento delle superfici e parti degradate e la sostituzione degli elementi strutturali, che avendo progressivamente perduto le capacità portanti, non erano più in grado di esercitare la funzione statica originaria. Grazie ad un’attenta sensibilità è stato possibile recuperare l’immagine originaria dell’edificio, attraverso il recupero dei materiali riutilizzabili e l’inserimento di nuovi, ma identici per colore, tipologia e materiale a quelli esistenti, ciò a consentito di garantire la conservazione e valorizzazione delle tracce che testimoniano l’origine storica dell’insediamento. L’identità presente in ogni manufatto edilizio storico, anche quando si tratta di “edilizia minore”, è spesso oggetto di degrado, distruzione o travisamento, anche a causa della perdita di consapevolezza dei valori in essa contenuti.

Descrizione dettagliata dell’intervento realizzato distinto in:

  • Interventi in copertura

    La prima lavorazione eseguita è stata il montaggio del ponteggio e la messa in sicurezza delle murature. Si è provveduto allo smontaggio dei coppi e dei travetti, avendo cura di salvaguardare quelli integri, che sono stati accuratamente smontati e conservati in cantiere. I travetti in ginepro integri, sono stati sottoposti ad un trattamento di pulizia e protezione, previa verifica della stabilità ed integrità degli stessi. Successivamente sono stati rimontati ed integrati con altri travetti in ginepro, della stessa tipologia e dimensione di quelli esistenti, in sostituzione degli elementi ammalorati. Sopra l’orditura in legno è stato posato un nuovo incannicciato, in sostituzione di quello smontato in precedenza, ormai fatiscente per poter essere riutilizzato. Al fine di poter migliorare le caratteristiche prestazionali della copertura, sopra l’incannicciato è stato realizzato un nuovo massetto in calce, come da tipologia originaria, capace di assolvere a funzioni di isolante ed impermeabilizzazione, previa posa di un telo in geotessile, a protezione dell’incannicciato, durante la realizzazione del massetto. Gli elementi in cotto, in precedenza smontati ed accuratamente conservati, sono stati ripuliti e rimontati ed integrati con altri elementi simili per colore e tipologia, recuperati da vecchi edifici. In questo modo è stato possibile ottenere un aspetto esteriore della copertura inalterato rispetto a quello originario.
  • Interventi in facciata

    Gli interventi di consolidamento in facciata sono stati, in parte, realizzati attraverso iniezioni armate e successiva stuccatura con malta a base di calce. Mentre nelle superfici in cui erano presenti elementi di pietra fortemente sconnessi è stata utilizzata la tecnica scuci-cuci, eseguita per piccoli tratti. Tale consolidamento è stato eseguito con estrema cura e con la sensibilità necessaria che ha consentito di recuperare l’aspetto esteriore delle facciate con la tipica pietra locale. Nelle facciate est e sud sono stati ricostruiti i terrazzini, ripristinando la tipologia originaria, con travi e tavolato in legno di castagno. La ringhiera è stata realizzata in ferro, con disegno ripreso da altri esempi presenti nel centro storico, a cui è stato applicato un trattamento di finitura che conferisce al ferro un leggero effetto ruggine, che consente non solo una migliore uniformità ed inserimento di tali elementi metallici, nelle facciate, ma contribuisce a rievocare l’immagine storica delle stesse. Alcune piccole porzioni di facciata, in corrispondenza degli ingressi sono state rifinite con intonaco a calce, di colorazione pigmentata. Tale soluzione ha contribuito ad un miglior risanamento delle superfici in cui erano presenti gli architravi delle porte, fortemente degradati. Il cromatismo dell’intonaco a calce, ottenuto con pigmenti colorati, si uniforma alle superfici in pietra, senza creare forti contrasti, rendendo armonioso e naturale l’accostamento tra le due superfici. Tale soluzione è risultata obbligata perché tali porzioni di pareti presentavano quantità di cemento che avevano compromesso la visibilità della pietra sottostante. Su queste porzioni, il trattamento di ripulitura di tali superfici sporche di cemento è risultato impossibile da realizzare, poiché trattamenti di pulizia con utensili a mano, sul materiale lapideo di tipo scistoso, non hanno consentito la rimozione del cemento se non con scalfitura delle pietre stesse. Date le originarie condizioni delle murature, sebbene si stesse provvedendo al consolidamento e al rinforzo delle stesse, si è ritenuto opportuno non utilizzare utensili meccanici capaci di produrre fenomeni vibratori che avrebbero potuto creare ulteriori fenomeni di sconnessione fra gli elementi lapidei e problemi di sicurezza per le maestranze presenti in cantiere. Anche l’uso di prodotti sintetici, troppo aggressivi avrebbero potuto compromettere la superficie della pietra che rischiava di esfoliarsi nello strato superficiale. Al fine di evitare possibili danni sia alla stabilità delle murature e loro indebolimento è stato previsto, che tali porzioni di facciata, venissero rifinite con intonaco a calce, di colorazione pigmentata, in modo da ottenere una superficie di colorazione prossima a quella della pietra esistente, per meglio uniformarsi al cromatismo della superficie in pietra e rendere armonioso e naturale l’accostamento tra le due superfici. Il completamento dell’intervento in facciata ha incluso la stilatura dei giunti con malta di calce e la sostituzione ed integrazione di infissi in legno di castagno di tipologia e manifattura analoghi a quelli appartenenti alla tradizione locale e ripulitura e consolidamento degli architravi in legno.

  • Interventi interni

    Gli interventi interni hanno riguardato il consolidamento delle murature, attraverso l’inserimento di tiranti metallici, posizionati lungo le superfici murarie ed ancorati agli elementi rocciosi. Le pareti interne, sia al piano terra che al primo piano, sono state rifinite con intonaco fibrorinforzato a calce, di colorazione bianca, per una maggiore luminosità degli ambienti interni che, date le ridotte dimensioni delle aperture, risultavano molto bui. Tale soluzione ha reso possibile il mascheramento dei tiranti metallici, che hanno contribuito ad un migliore consolidamento delle murature, poiché le stesse, durante le lavorazioni di scuci e cuci, sono risultate particolarmente degradate, a causa dell’evidente sconnessione degli elementi lapidei. Al piano terra è stato realizzato un massetto armato, collegato alle murature con rete metallica ed una pavimentazione con finitura a base di calce pigmentata, per meglio adattarla all'ambiente in cui sono presenti elementi rocciosi, affioranti a parete e facenti parte del masso roccioso su cui è stato costruito l’edificio stesso. In particolare, la pavimentazione a calce colorata, riprende il cromatismo delle pietre, creando una maggiore armonia tra le superfici stesse. Al piano primo è stato smontato il solaio in legno esistente, ed un divisorio sempre in legno. A seguito della verifica della stabilità delle travi del solaio, alcune di esse sono state sostituite con nuove travi in castagno. Su tale struttura in legno è stato posato il nuovo tavolato in castagno. A completamento dell’intervento di consolidamento dell’edificio è stato realizzato l’impianto elettrico, composto da cavi treccia a vista ed elementi, quali rosette e frutti, in ceramica.

Tavola 1
Tavola 2
Tavola 3
Prima 1
Prima 2
Prima 11
Prima 3
Prima 4
Prima 5
Prima 6
Prima 7
Prima 8
Prima 9
Prima 10
Dopo 1
Dopo 2
Dopo 3
Dopo 4
Dopo 5
Dopo 6
Dopo 7
Dopo 8
Dopo 9
Dopo 10
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Dopo 17
Dopo 18
Dopo 19

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