Realizzato su un’area caratterizzata da versanti e affacci differenti verso il paesaggio circostante, il progetto nasce con l'obiettivo di trasformare il giardino in un luogo identitario, capace di offrire agli ospiti un'esperienza immersiva e di rappresentare un autentico valore aggiunto al soggiorno. La composizione valorizza la morfologia del terreno, alternando percorsi, punti di sosta e belvedere che accompagnano il visitatore alla scoperta del paesaggio.
Il Giardino Emozionale dell’Amore è concepito come un percorso simbolico in cui forme sinuose ed elementi monolitici guidano il visitatore attraverso diverse interpretazioni dell'amore. Si susseguono così le aiuole labirintiche dell'Amore Passionale, con siepi di Myrtus e rose rosse rampicanti; l'Amore Interiore, tra monoliti di travertino affacciati sul panorama fino al mare; l'Amore Puro, espresso attraverso bordure sinuose e candide fioriture; e il Giardino Segreto, racchiuso da un recinto murario con aiuole geometriche e due altalene sospese, simbolo dell'amore custodito.
L'intera composizione dialoga con il paesaggio circostante, integrandosi nella natura attraverso forme, geometrie e richiami ai quattro elementi – Acqua, Terra, Fuoco e Aria – e trasformando il giardino in uno spazio contemplativo, capace di unire valore paesaggistico, esperienza sensoriale e forza evocativa.
Questo Giardino Emozionale nasce per creare un’autentica connessione con la natura, valorizzandone le aree scoscese e creando una perfetta fusione tra fruibilità, funzionalità e bellezza. Si compone di sinuosi sentieri di Graminacee svettanti che, come piume, si snodano tra linearità dinamiche e tracciati naturali, che conducono gli ospiti in un susseguirsi di straordinarie ambientazioni, come le forme labirintiche di Graminacee, le morbide linee in corten dell’Anfiteatro, fino all’area conviviale del Regno del Fuoco e al Parterre.
In questo Giardino è possibile scoprire il valore della biodiversità nell’Orto ornamentale, tra pergolati fioriti fino al sentiero di Felci che conduce alla Piazza dell’Acqua in cui svettano le docce cilindriche del Centro Energetico, da cui ammirare la vastità del paesaggio e le splendide colline della Val di Cornia.
Immersi nel Giardino Emozionale dei Sentieri di Piume, tra bellezza e semplicità, si svela il sogno d'amore dei proprietari: dare vita a un luogo d'incontro, un caleidoscopio di culture e anime accomunate dal desiderio di riscoprire l'essenza della natura.
Uno spazio esterno di circa 50 mq da trasformare in un Giardino Emozionale capace di ampliare la percezione dello spazio e regalare ai proprietari momenti di convivialità e pace.
Il Giardino Emozionale delle Stanze del Tempo è un piccolo scrigno di bellezza, pensato per dimostrare come anche uno spazio contenuto può diventare un rifugio prezioso e rigenerante. Il percorso si sviluppa tra siepi e limoni fino alla Stanza della Terra, con la sua forma quadrata, circondata da Agapanthus blu, a simulazione dell'Acqua e coperta da un gazebo di rose profumate. Seguono la Stanza dell’Aria, con tracciati circolari e la Stanza del Fuoco, dove linee sinuose accolgono cromatismi rossastri che richiamano l'ardore di questo elemento. Un giardino intimo e simbolico, in cui il tempo sembra rallentare il suo corso, regalando pace e armonia tra profumi e colori.
Il desiderio dei proprietari era di creare un luogo capace di trasmettere pace e armonia, che oltre a dialogare con la Natura, fosse capace di creare un’interazione sinergica di cooperazione tra gli ospiti e il giardino stesso. Il progetto doveva svilupparsi intorno all’edificio, in un’area in pendenza da valorizzare e rendere fruibile, senza creare movimentazioni terra.
Il Giardino Emozionale si sviluppa tra suggestive ambientazioni, custodi di messaggi di Pace, come il Bosco del Pentagono dei frutti antichi, l’Orto scomposto, l’area solarium-piscina e la Piazza della Pace. Nel Bosco del Pentagono è custodito un centro energetico che ha origine nella forma del pentagono stesso, impiegato come matrice compositiva, intorno a cui si struttura la disposizione degli alberi e di 5 monoliti. I monoliti accolgono messaggi criptici, che possono essere letti secondo una precisa sequenza, ma anche in ordine sparso, senza che il loro significato cambi.
Immersi in questa oasi di benessere e bellezza sarà possibile scoprire nuovi legami con la natura, poiché la Pace e la Cooperazione hanno bisogno di Forze Cosmiche per attivarsi, che qui sono generate da geometrie antiche, come il Pentagono, simbolo di forza.
L'esigenza della proprietà era quella di valorizzare un edificio di nuova realizzazione, costruito secondo i principi della bioedilizia e destinato alla presentazione e alla degustazione di olio extravergine biologico. Il manufatto, volutamente rialzato dal terreno, richiedeva una soluzione capace di garantirne l'accessibilità, esaltarne la qualità architettonica e trasformare l'area esterna in un luogo di rappresentanza all'altezza dell'eccellenza del prodotto.
Il progetto nasce quindi con un duplice obiettivo: risolvere in modo funzionale il sistema degli accessi e delle percorrenze e, allo stesso tempo, dare vita a uno spazio capace di accompagnare gli ospiti verso l'esperienza della degustazione, creando un dialogo continuo tra architettura, paesaggio e cultura dell'olio.
La composizione prende forma attraverso lineari e dinamiche pedane lignee che affiancano il manufatto e sviluppandosi su quote differenti, ne consentono un accesso naturale e scenografico. Le pedane si integrano con grandi vasche in corten che ospitano Graminacee, Agapanthus e altre piante ornamentali, elementi che svolgono contemporaneamente anche una funzione strutturale di sostegno, oltre a quella estetica, conferendo leggerezza e carattere all'intero intervento.
Le ampie superfici delle pedane ampliano gli spazi destinati alla degustazione, permettendo di vivere l'esperienza anche all'aperto, immersi nel paesaggio dell'uliveto e nei suoi preziosi scorci. L'accesso principale è segnato da sinuosi profili in corten che sembrano emergere dal terreno per accompagnare il visitatore verso l'edificio, creando una composizione nella quale funzionalità, eleganza e natura si fondono in un unico gesto progettuale, capace di celebrare l'identità e il prestigio dell'olio biologico.
Un terreno fortemente scosceso limitava la fruibilità di un’antica torre di avvistamento, trasformata in abitazione, soprattutto nel rapporto con l’area frontale.
Il recupero della funzionalità è stato ottenuto realizzando una serie di terrazzamenti con piccoli muri in pietra dall’andamento sinuoso che, sagomandosi lungo le curve di livello e attraverso lievi movimenti di terra, hanno trasformato l’area esterna, creando un giardino terrazzato e funzionale che consente di raggiungere e utilizzare ogni suo angolo. Lungo i muretti, bordure di graminacee e piante perenni creano un parapetto vegetale che, anche con le luci notturne, regala scenari suggestivi.
Il risultato finale ha convinto i proprietari a farne la propria dimora anziché destinarlo alla locazione.
L’area esterna della proprietà presentava una conformazione caratterizzata da ampie pendenze, poco funzionali alla realizzazione di spazi vivibili per una villa al mare, dove era necessario creare aree dedicate al relax, al solarium e alla convivialità.
La soluzione progettuale ha previsto la creazione di ampi terrazzamenti attraverso l’impiego di blocchi monolitici posati a secco, capaci di modellare il terreno e generare nuove quote facilmente fruibili. L’intervento ha trasformato il dislivello naturale in un elemento architettonico e paesaggistico di forte carattere, dando vita a un suggestivo fronte roccioso scultoreo.
Lungo le superfici rocciose sono state inserite graminacee ornamentali e specie dalla vegetazione ricadente, in grado di integrarsi con la pietra e creare un effetto naturale e dinamico, valorizzando il rapporto tra giardino, architettura e paesaggio circostante.
La particolare richiesta della proprietà prevedeva l’inserimento delle palme nel giardino dell’area piscina, uno spazio destinato ad accogliere degustazioni, eventi e momenti di rappresentanza legati alla cultura del vino.
Il “Giardino delle Palme” interpreta il paesaggio attraverso una composizione che unisce suggestioni mediterranee e ricercatezza formale. Il progetto, sviluppato attorno alla piscina, ne riprende i cromatismi e i materiali creando oasi di sabbia che accolgono le palme e ne valorizzano la presenza scenografica.
Il dislivello generato dallo scavo della piscina è stato trasformato in un terrazzamento roccioso di forte valore paesaggistico, integrando l’architettura dell’acqua con il contesto circostante. Elementi rocciosi, ciottoli, Agapanthus e Calle definiscono percorsi e spazi di sosta, mentre bordure di Buddleja schermano i vani tecnici e arricchiscono il giardino con fioriture capaci di attrarre farfalle.
Il risultato è un giardino di rappresentanza dal carattere mediterraneo, dove pietra, acqua e vegetazione dialogano in equilibrio, esprimendo l’eleganza e l’identità della tenuta vinicola.
L’area esterna della villa, caratterizzata da importanti dislivelli, presentava una distribuzione poco funzionale degli spazi: la piscina, pur trovandosi in prossimità dell’ingresso principale, era collocata a circa quattro metri di quota rispetto alla zona di accesso e risultava raggiungibile esclusivamente attraversando gli ambienti interni della villa.
Il progetto ha previsto la realizzazione di una scala-gradonata lignea lungo la scarpata esistente, creando un nuovo collegamento diretto tra l’ingresso esterno e l’area solarium della piscina. L’intervento ha permesso di mettere in sicurezza il dislivello attraverso l’inserimento di elementi rocciosi e, allo stesso tempo, di trasformare un vincolo morfologico in un percorso scenografico immerso nella vegetazione mediterranea.
La composizione del giardino è stata completata con camminamenti in pietra a secco, pergolati fioriti e bordure di specie mediterranee, capaci di consolidare le scarpate e creare una continuità armonica tra architettura, paesaggio e spazi di vita all’aperto.
La villa, situata nella periferia di Dakar, disponeva di un’ampia area esterna pianeggiante che, pur offrendo notevoli potenzialità, si presentava come uno spazio anonimo e privo di identità paesaggistica.
Il progetto del giardino ha trasformato questo spazio in un ambiente articolato e accogliente attraverso la realizzazione di camminamenti in pietra, ampie superfici a prato e bordure vegetali. Fulcro della composizione è una suggestiva vasca ornamentale con pesci rossi, affiancata da una parete rocciosa in pietra naturale dalla quale sottili lame d’acqua scorrono tra specie acquatiche, creando un equilibrio armonioso tra acqua, roccia e vegetazione.
L'intervento è stato sviluppato nel rispetto del clima locale, privilegiando specie vegetali adatte alle condizioni di Dakar, resistenti alle alte temperature e con ridotte esigenze manutentive. La vasca e il sistema di ricircolo dell'acqua contribuiscono a migliorare il comfort microclimatico, mentre la parete rocciosa svolge una funzione sia scenografica sia funzionale, valorizzando il movimento dell'acqua e offrendo un supporto alla vegetazione.
Il giardino è stato inoltre concepito come naturale estensione della villa, rafforzando il rapporto tra architettura e paesaggio e trasformando uno spazio privo di carattere in un ambiente elegante, funzionale e ricco di suggestioni naturali.
Affacciato sulla collina di Ansedonia, questo giardino nasce dalla trasformazione di un pendio ripido e poco fruibile in un sistema di terrazze che dialoga con il paesaggio e richiama, attraverso l'uso di elementi monolitici, il carattere senza tempo delle antiche architetture mediterranee.
L'esigenza della proprietà era quella di ricavare posti auto all'interno dell'area d'ingresso, liberando il fronte strada, e di realizzare un giardino articolato su più livelli. Il progetto ha risolto entrambe le necessità attraverso il recupero delle quote esistenti e la modellazione del terreno con imponenti profili rocciosi, trasformando un vincolo morfologico in un elemento identitario.
Il giardino si sviluppa lungo ampi terrazzamenti definiti da monoliti in pietra locale, collegati da sinuose scale con pedate lignee che accompagnano il visitatore attraverso gli spazi. La vegetazione si inserisce tra le rocce, ammorbidendone il disegno e creando un suggestivo parapetto naturale in cui funzionalità e paesaggio si fondono armoniosamente.
Le terrazze più ampie ospitano l'area solarium, la zona fitness e gli spazi dedicati al relax e alla convivialità. Affacciati sul mare della Feniglia, questi ambienti offrono scorci di grande intensità, trasformando il giardino in un'esperienza immersiva dove architettura, natura e panorama si incontrano in perfetto equilibrio.
Si sviluppa lungo la collina di Ansedonia, in un area scoscesa, originariamente poco funzionale e fruibile.
La composizione del Giardino Emozionale si compone di terrazzamenti sostenuti da monoliti ciclopici, che richiamano il valore identitario di antiche mura storiche.
Sinuosi profili murari, cinti di suggestive graminacee e splendide fioriture, ridisegnano la collina, seguendo le curve di livello, creando spazi conviviali, di relax e di benessere, facilmente raggiungibili ed utilizzabili.
Suggestive spazialità incastonate tra rocce scultoree che si affacciano verso il lembo di mare della Feniglia, creano magnifiche cornici paesaggistiche, in cui immergersi, accogliere gli amici e rilassarsi nell’area solarium- piscina.
… i lavori sono in corso
Ogni giardino custodisce una storia e in questo progetto si intrecciano anche i legami familiari.
L'esigenza della proprietà era quella di realizzare una zona solarium con piscina e uno spazio conviviale capace di riportare la famiglia a condividere momenti di incontro, proprio come un tempo.
L'idea progettuale prende forma attraverso la geometria della spirale logaritmica, simbolo di crescita, armonia ed evoluzione. Da questa matrice compositiva nasce un luogo di incontro che diventa il cuore del giardino e il fulcro della vita familiare, uno spazio pensato per favorire la condivisione e ritrovare il piacere dello stare insieme.
Acqua, pietra e vegetazione dialogano lungo un percorso sinuoso che conduce al centro della composizione. Un suggestivo sentiero di rose si snoda tra pergolati fioriti e spazi di sosta, accompagnando il visitatore attraverso colori, profumi e prospettive sempre diverse, fino a raggiungere un luogo che celebra l'unione, la memoria e la continuità degli affetti.
Per poter esprimere tali energie sono ricorsa ad una geometria avvolgente, perfetta ed evolutiva, la Spirale logaritmica.
Da tale matrice compositiva è nato il Giardino Emozionale della Spirale di Energie in cui l’intera composizione è ideata come un Centro Energetico.
Tra la simbolica purezza dell’acqua e i cromatismi purpurei del regno del Fuoco, si snodano le linee spiraliformi che conducono all’abbraccio familiare, dove convergono le energiche forze di Amore e Unione. Al centro della composizione si giunge attraverso un suggestivo sentiero di Rose, che si snoda tra pergolati fioriti e angoli di sosta, tra colori e profumi.
… i lavori sono in corso