Oggi progettare il verde significa rispondere a sfide sempre più complesse. Le temperature estreme, la gestione delle risorse idriche, la tutela della biodiversità e i nuovi bisogni collettivi richiedono competenze trasversali e soluzioni progettuali concrete.
Ho realizzato il mio primo giardino a Dakar, in Senegal, nel 2006. Un progetto che mi ha portato a confrontarmi con un clima estremo e con un contesto culturale e paesaggistico completamente diverso, stimolando la ricerca di nuove soluzioni. Un'esperienza che ha cambiato il mio modo di osservare il paesaggio e ha contribuito all'evoluzione del mio metodo di lavoro.
Da allora ho realizzato giardini in Toscana e Sardegna, tra Versilia, Punta Ala, Ansedonia, Capalbio, Siena, Mugello, Orbetello, Grosseto, Scansano, Livorno, Bolgheri, Monteverdi Marittimo e Dorgali, continuando a sviluppare un metodo progettuale che oggi rappresenta il cuore del mio lavoro.
Ricerca, pubblicazioni e attività divulgativa
Accanto alla progettazione porto avanti da anni un'attività di ricerca e divulgazione attraverso documentari televisivi, convegni, corsi di formazione e pubblicazioni, dedicati al paesaggio e all'Arte dei Giardini.
Nel 2017 sono stata scelta dalla produzione giapponese Nexus Inc. per il documentario I Giganti dell'Arte, trasmesso da TV Tokyo, dedicato a Villa d'Este, per raccontare la storia dei Giardini Rinascimentali e il loro significato simbolico.
Ho partecipato come relatrice a convegni sul verde urbano, sulla forestazione e pianificazione del paesaggio, collaborando con enti e istituzioni sui temi della rigenerazione degli spazi aperti.
Sono stata docente alla Summer School OCRA di Montalcino e in diversi corsi di formazione dedicati alla progettazione del verde.
Le mie pubblicazioni raccontano il percorso di ricerca che ha portato alla nascita dei Giardini Emozionali e approfondiscono il contributo del verde alla qualità della vita, alla resilienza climatica e al consolidamento del paesaggio.